MONTE - PER DOMANI SI PROFILA UNA BURRASCOSA SEDUTA CONSILIARE

  • Tommaso Villa

La seduta di domani pomeriggio del Consiglio comunale di Monte San Giovanni Campano si preannuncia burrascosa. Alle contrapposizioni amministrative e ai nuovi scenari politici, si sono recentemente aggiunti anche screzi di natura personali.

Li ha così evidenziati al sindaco Emiliano Cinelli, il Presidente del Consiglio comunale Giorgio Pisani (nella foto): “Desidero sottolineare con dispiacere che la sua risposta ha assunto toni personali, omettendo di affrontare il contenuto della discussione. Le ricordo che la figura del Presidente del Consiglio è elettiva e non deriva da una sua nomina. La giurisprudenza ha chiarito più volte che il Presidente del Consiglio Comunale non deve essere al servizio di un indirizzo politico di maggioranza e che la sua funzione non può essere condizionata da motivazioni politiche, ma solo da aspetti istituzionali a tutela della cittadinanza. È proprio in questa cornice che il mio ruolo si configura come garante del buon funzionamento e della rappresentanza di tutte le voci in Consiglio, comprese quelle delle minoranze.

Desidero anche ricordare che sono stato eletto all'unanimità, un chiaro segno di fiducia nei miei confronti da parte di tutti i membri consiliari. Questo non solo legittima la mia posizione, ma sottolinea anche il mio impegno a tutelare gli interessi di tutti ed il grande rispetto nei confronti dei miei elettori. Riguardo alla “mini indennità” da lei e da altri citata, sottolineo che, al momento della mia candidatura (all’epoca l’unica per quella carica) ho compiuto esplicite rinunce, consapevole del fatto che la mia indennità sarebbe stata circa cinque volte inferiore a quella di un assessore e addirittura dieci volte inferiore a quella che lei continua a percepire, nonostante le promesse fatte in campagna elettorale circa la riduzione della stessa.

Manifestazione esplicita, sin dall’inizio, della mia volontà di servire la comunità piuttosto che perseguire interessi personali, contrariamente a quanto lei e qualcun altro vorrebbe far apparire. Aggiungo che per eliminare questo pretesto, a chi vuole distogliere l’attenzione dalla gestione amministrativa, poiché da sempre ho vissuto grazie al mio lavoro e ai miei studi e non di politica, darò il buon esempio (sperando che altri mi seguano) iniziando a destinare la quota dell’ indennità disponibile, ovvero al netto delle imposte, in beneficenza (in coerenza con quanto già da me dimostrato con attività gratuita di consulenza nei confronti di associazioni del territorio)”.

Sul piano squisitamente amministrativo Pisani precisa: “L’aver rimesso le deleghe, nonostante tenessi molto sia ai progetti che ho realizzato sia a quelli che stavo portando avanti (Career Day, Summer Young Festival, Consiglio dei Ragazzi, Accensione comunale Fibra, bandi regionali ecc… -), e la partecipazione al nuovo gruppo consiliare sono chiara espressione di discontinuità amministrativa, anche questo smentisce quanto da lei e da altri sostenuto. Mai nemmeno un segnale di apprezzamento viste le pressioni da me fatte verso gli enti di competenza per il problema delle frane e per la validazione delle pratiche bloccate da tempo e relative ai finanziamenti per le scuole.

Ma al di là di ogni considerazione relativa alla sfera personale, che ritengo come detto secondaria, auspico che al centro di un confronto politico costruttivo sia posto l’interesse di tutti i nostri concittadini e le decisioni che di volta in volta verranno prese, anche attraverso un dibattito politico fatto di idee contrastanti. D’altronde all'interno della maggioranza ho sempre espresso la mia opinione, inascoltata, quindi il mio gesto non deve essere interpretato come meramente oppositivo, ma piuttosto come un tentativo forte di incidere su pratiche che nel tempo si sono purtroppo rivelate inefficaci”.

Durante la seduta di domani si discuterà anche del delicato caso Angelicum.