AMBIENTE - IL LIRI INQUINATO E L'IRRIGAZIONE DEI CAMPI
- Tommaso Villa
L'inquinamento del fiume Liri continua a rappresentare una grave minaccia per l'ecosistema locale e per la qualità delle acque utilizzate nei campi agricoli della Valle del Liri.
La recente fuoriuscita di acque putride provenienti dalla piana del Fucino attraverso l'emissario Claudio/Torlonia a Capistrelloo ha sollevato interrogativi urgenti sulla gestione e il controllo da parte del Consorzio di Bonifica.
Proprio ieri, pescatori e residenti hanno documentato con video la cascata di acque maleodoranti che ha riversato nel fiume sostanze altamente inquinanti, compromettendo ulteriormente l'equilibrio ecologico della zona. Da anni, associazioni ambientaliste locali denunciano pratiche di gestione che vanificano gli sforzi per tutelare il fiume e promuovere un turismo.
Sorge spontanea una domanda: quale controllo esercita il Consorzio di Bonifica sulla qualità delle acque utilizzate nei campi agricoli? Non è forse il momento di adottare misure più rigorose per prevenire episodi di inquinamento che danneggiano il territorio e minacciano la salute dei consumatori?
Chiediamo al Consorzio di Bonifica di agire con maggiore trasparenza, comunicando ai cittadini e agli agricoltori le misure adottate per garantire la salubrità delle risorse idriche. È fondamentale avviare una revisione delle pratiche di gestione e collaborare con le istituzioni e le associazioni locali per proteggere il nostro ambiente. Il fiume Liri merita un futuro migliore. Solo con un impegno collettivo possiamo tutelarlo, preservare la sua bellezza e garantire un’agricoltura sana e sostenibile. La Valle del Liri non può più aspettare. (Foto di archivio).