PROVINCE - LE PROPOSTE DEI SOCIALISTI PER LE ELEZIONI
- Tommaso Villa
"Il Parlamento ha approvato di recente il milleproroghe; tra le innumerevoli norme varate, una riguarda il sistema elettorale delle province. Infatti viene soppresso il limite, per il sindaco che voglia alla presidenza della Provincia, di avere davanti oltre diciotto mesi di mandato".
A parlare è Massimo Calicchia, segretario provinciale del Psi, che aggiunge: "Noi Socialisti esprimiamo il nostro convinto dissenso in merito perché Governo e Parlamento continuano a fare “orecchie da mercante” sulla vera questione relativa al sistema elettorale delle province, e cioè quella della necessità di ripristinare pienamente la democrazia restituendo, al più presto, ai cittadini il diritto di scegliere direttamente il Presidente della Provincia ed i Consiglieri provinciali.
E’ vergognoso il fatto che il Parlamento si sia occupato del sistema elettorale delle province senza affrontare la vera questione. Peraltro, si perpetua la contraddizione del Governo Meloni: da un lato insiste per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri e, nel contempo, continua ad ignorare il fatto che ai cittadini è ancora precluso il voto per l’elezione dei vertici provinciali. La legge Delrio, che ha attribuito ai sindaci e ai consiglieri comunali il potere di eleggere il presidente ed i consiglieri provinciali, è stato indubbiamente un errore del centrosinistra. Ora, però, il governo di destra persiste in questo errore".
Calicchia conclude così: "Noi Socialisti abbiamo già voluto esprimere, qui in provincia di Frosinone, un chiaro gesto di protesta al riguardo non partecipando alle ultime elezioni provinciali. Ebbene, insistiamo decisamente nel rivolgere un forte appello al Governo ed al Parlamento affinché venga ripristinato al più presto un vero sistema democratico per le elezioni delle amministrazioni provinciali".