IL CASO - CARTELLE ESATTORIALI PER PRESTAZIONI SANITARIE NON DISDETTE
- Tommaso Villa
Anno nuovo, problemi vecchi, almeno per la Sanita Italiana. Il monito dell’ avvocato Laura Aramini di konsumer Italia, associazione a tutela e difesa dei consumatori, è che il sistema sanità continua a danneggiare i consumatori, ancora una volta vittime della mala amministrazione, sono per forza di cose gli utenti indifesi e le fasce più deboli.
L’avvocato Aramini comunica infatti la notizia di migliaia di cartelle esattoriali inviate dalla Asl 1 Avezzano - Sulmona - L'Aquila ai residenti sul territorio nazionale delle varie regioni di Italia. L'origine delle sanzioni riguarda prestazioni sanitarie non disdette, risalenti anche a molti anni fa, si segnalano casi che vanno oltre i termini di decadenza dalla possibile richiesta. Vengono notificati avvisi di pagamento da parte dell’agenzia delle entrate, con comunicazione al pagamento entro i 5 giorni dalla notifica. "La maggior parte dei cittadini - precisa l’avvocato Aramini - per prassi aziendale non hanno avuto alcuna ricevuta nel caso avessero disdetto la prenotazione, infatti la disdetta delle prestazioni sanitarie avveniva per il tramite di una semplice telefonata al Cup che, di rimando, non inviava alcuna conferma scritta dell'avvenuta disdetta, né a mezzo mail, é per raccomandata a/r, né via sms o messaggi Whatsapp, o addirittura recandosi personalmente al Cup e comunicando verbalmente la disdetta della prestazioni sanitaria, il Cup non rilasciava alcuna ricevuta. Chiaro è quindi che l’utente nel vedersi recapitare la notifica di un avviso di pagamento da parte dell’ente di riscossione, altro non può fare che inviare richiesta scritta all’agenzia delle entrate per sospendere l’eventuale procedimento e contestualmente rivolgersi alla asl creditrice, per segnalare il mancato pagamento spiegandone le motivazioni. L’appello della Konsumer Italia, a favore degli utenti e fasce deboli, non può che essere di stare attenti agli avvisi di pagamento e in caso di necessità o aiuto nella compilazione della modulistica di contestazione, rivolgersi direttamente all’associazione konsumer Italia. Nel frattempo, prosegue Laura Aramini, saranno attivate le procedure di richiesta di ulteriori verifiche in capo alla Asl, al fine di frenare o comunque contenere il fenomeno delle richieste di somme di denaro non dovute".
Bruno Gatta