FROSINONE - I SOCIALISTI CELEBRANO IL CONGRESSO UNITARIO
- Tommaso Villa
Domani, Sabato 8 marzo, a Frosinone, avrà luogo presso i locali della Federazione PSI, siti in via Cesare Terranova n° 12, un’assemblea Socialista, al termine della quale verranno eletti 21 delegati al Congresso Nazionale straordinario del partito, che si svolgerà a Napoli il 21,22 e 23 marzo.
“Abbiamo voluto convocare questa importante riunione per l’8 marzo, il giorno della festa della donna” - ha detto il segretario provinciale PSI Massimo Calicchia- “per rendere omaggio alle donne e per approfondire al meglio le problematiche relative alla condizione femminile”.
“Il nostro è un congresso unitario” – ha proseguito Calicchia- “anche perché, in questo momento così delicato per l’Italia, abbiamo voluto far prevalere le ragioni dell’unità per riservare tutte le energie all’approfondimento dei problemi che attanagliano i cittadini”.
Gian Franco Schietroma, segretario regionale PSI Lazio, ha così commentato l’importante iniziativa: “Come partito del Lazio abbiamo voluto fortemente che venissero inserite nella mozione congressuale unitaria, che porterà alla rielezione del segretario nazionale Enzo Maraio, alcune proposte originali e qualificanti; ne cito una che riteniamo importantissima”-ha continuato Schietroma- “cioè quella di un Ecosocialismo che abbia come missione epocale quella di saper coniugare l’economia con l’ecologia”.
“Un Ecosocialismo in grado di respingere il dominio dell’economia sull’ecologia”- ha spiegato Schietroma-“evitando nel contempo anche la prevalenza dell’ecologia sull’economia. La sfida consiste nel costruire una terza via, un nuovo modello di sviluppo che disegni la prospettiva di un pieno benessere, garantito proprio dall’equilibrio tra economia ed ecologia.
A tal fine tre sono le coordinate fondamentali:
- Sul terreno europeo, ora caratterizzato da un’unità economica e da una disarticolazione politica, va ribaltato l’attuale assetto, costruendo l’unità politica dell’Europa al fianco di un’articolazione economica, che respinga ogni sovranismo, ma valorizzi la specificità delle realtà territoriali;
- Sul piano nazionale, va declinato un nuovo keynesismo, attraverso un grande piano di investimenti pubblici per la manutenzione territoriale, finalizzati alla ripresa economica, lavorativa e sociale, in uno con la valorizzazione ambientale;
- A livello locale, occorre saper costruire la prospettiva di autentici ecosistemi urbani, fondati sull’economia circolare e proiettati verso il benessere esistenziale”. “Il tutto, per funzionare, “- ha concluso Schietroma- “presuppone una rivoluzione formativa, basata sull’introduzione strutturale, nelle scuole di ogni ordine e grado ed all’università, di un diffuso insegnamento dell’educazione e dell’etica ambientale, al fine di forgiare le coscienze dei nuovi cittadini “.