ISOLA/PATRICA/VEROLI - L'HOSPICE, L'AMBULATORIO E I POSTI LETTO
- Tommaso Villa
“In politica non è importante fare ma apparire”. Lo affermava il grande arpinate Marco Tullio Cicerone. Questa mattina, il sindaco di Isola Liri, ragionier Massimiliano Quadrini, ha voluto “apparire”.
In un post pubblicato sul sito del Comune ha scritto: “Cure palliative: aperto l’ambulatorio nel presidio sanitario di Isola del Liri. Una risposta concreta ai pazienti affetti da patologie croniche ad andamento degenerativo, ai loro familiari ed assistenti”.
Siamo di fronte ad una notizia decisamente positiva. Ma le cose vanno dette tutte e per intero. E vanno ringraziati i medici, tutti i medici che hanno consentito l’apertura dell’ambulatorio. Il sindaco non lo ha fatto. Lo facciamo noi: grazie.
Ora, però, vanno evidenziate alcune cose. L’ultimo piano dell’ex ospedale di Isola Liri è completamente vuoto. E, per adesso, resterà vuoto.
Recentemente, infatti, sono stati convenzionati 9 posti letto di Hospice alla Casa di Cura privata Ini – Città Bianca di Veroli e altri nove posti letto, sempre di hospice, alla casa di cura privata Villa Letizia di Patrica.
Per capirci e in soldoni, un posto letto di hospice “vale” tra le 200mila le 230mila euro l’anno. Fate voi la moltiplicazioni. Noi avremmo potenziato i posti letto all’Hospice pubblico, già attivo, di Isola Liri.
Quando la sanità pubblica di questo territorio era guidata da un dirigente medico che porta il nome di un santo molto venerato ad Arce, queste cose non succedevano.