ALATRI - "KAROL, IL PAPA CHE HA CAMBIATO LA STORIA"

  • Tommaso Villa

Karol Jozef Woityla saliva al cielo il 2 aprile 2005. Giovanni Paolo II è stato un pontefice che ha promosso il dialogo interreligioso, ed anche per questo non va dimenticato. A distanza dal ventesimo anniversario della sua morte Il Tempo già dal 27 marzo scorso fino al 2 aprile ricorda la sua figura attraverso la testimonianza di una firma storica del quotidiano romano, Gianfranco Svidercoschi.

Il giornalista di origine polacca già vice direttore dell'Osservatore Romano, vaticanista, e amico di Karol Woityla ancor prima che salisse al soglio di Pietro recentemente ha scritto un libro dal titolo emblematico "Karol. Il Papa che ha cambiato la storia". Abbiamo sentito l'amico Svidercoschi (famoso per le sue frequenti ospitate alla trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa) in questi giorni proprio a ridosso del ventesimo anniversario della morte di Giovanni Paolo II.

"Innanzitutto voglio ringraziare l'amico Bruno Gatta per l'invito a presentare il mio ultimo libro nella Città di Alatri, dove peraltro sono già stato per parlare sempre di Karol Woityla in un' altra pubblicazione con don Stanislao Dziwisz ( che ovviamente come segretario particolare del pontefice era presente durante la visita del papa ad Alatri il 2 settembre del 1984).

Il motivo della mia ultima pubblicazione? Presto detto - spiega Svidercoschi . Giovanni Paolo II non va dimenticato, va ricordato e per questo voglio fare una preghiera sia a Bruno Gatta che all'Associazione culturale dedicato al nunzio apostolico monsignor Mario Tagliaferri (che ho conosciuto e del quale conservo un buono e positivo ricordo) che, ho saputo vogliono organizzare, insieme a Provincia Creativa di Frosinone questo incontro di divulgazione del mio libro, affinché questo evento possa essere esteso agli alunni e agli studenti delle scuole di Alatri. Mentre gli adulti ricordano il pontificato di Giovanni Paolo II".

Ma perchè il titolo "Il papa che ha cambiato la storia? "Nessun papa ha contribuito tanto come lui nella costruzione di un confronto costruttivo in pari dignità tra le due religioni - spiega Svidercoschi riferendosi alle parole rabbino capo Riccardo Di Segni: "La guerra scatenata dal sette ottobre 2023 ha avuto tra le sue vittime il dialogo ebraicio-cristiano". Papa Woityla è stato un papa che non solo ha parlato di Dio, ma ha mostrato come vivere di Dio. Il mio libro presenta la vita di Karol giovane, prete, vescovo, papa e santo. Svidercoschi poi porta a conoscenza di alcuni episodi anche sconosciuti della vita di Giovanni Paolo II; quando da giovane salvò una ragazza ebrea, oppure i retroscena dell'attentato di Ali Agca (13 maggio 1981 quando due colpi di pistola (un proiettile è stato incastonato nella corona della statua della Madonna di Fatima) raggiunsero il pontefice. Per non dimenticare il mea culpa, quando la chiesa chiese perdono per le colpe compiute nei secoli verso gli adepti di altre religioni".

Prossimamente come già scritto il giornalista vaticanista Gianfranco Svidercoschi sarà ad Alatri per presentare "Karol. Il Papa che ha cambiato la storia". Uno dei motivi è l'affetto per la Città di Alatri e vieppiù il fatto che Giovanni Paolo II è cittadino onorario di Alatri. Una delle date potrebbe essere, come suggerito dal professor Gabriele Ritarossi dell'associazione Radici, il 13 maggio, giorno dell'attentato a Roma. Abbiamo voluto ascoltare anche le parole dell'insegnante: "La figura di san Giovanni Paolo II è una di quelle che maggiormente ha influenzato non solo la mia vita ma quella di tante persone della nostra comunità associativa. Il nome del nostro sodalizio si rifà più espressamente all'importanza delle radici cristiane che hanno forgiato la cultura europea di cui l'Europa stessa oggi sembra aver smarrito il riferimento trasformandosi in una realtà priva di contenuti e di valori e legata solo dalla tecnofinanza. Giovanni Paolo II, che giunse ad Alatri nel 1984 divenendone cittadino onorario, è per noi un modello di riferimento nella promozione di quelle parole che ci ispirano maggiormente e di quei valori non negoziabili come la difesa della vita e della famiglia o l'identità della cultura Cristiana.

A distanza di 20 anni dalla sua morte e a 25 dalla sua richiesta di inserire nella costituzione Europa il riferimento alla radici Cristiane vediamo com'è l'assenza di quel richiamo abbia contribuito a rendere meno forte l'Europa e a farle perdere la sua stessa identità ma anche una società più frammentata, fragile e debole.

Riscoprire la sua figura con l'aiuto di Gianfranco Svidercoschi che da vicino ha seguito tutto il suo pontificato è per noi motivo di orgoglio e soprattutto di gratitudine per quanti come noi devono al magistero di San Giovanni Paolo II la Propria formazione. Personalmente ricordo anche come tantissimi giovani riempirono il sabato della Concattedrale di Alatri per seguire la messa del suo funerale accompagnato dai canti di quella straordinaria ed indimenticabile giornata mondiale delle gioventù di Roma. È tempo di fare conoscere e approfondire il pensiero, l'opera e il magistero di Giovanni Paolo II".