ISOLA LIRI - IL "NOSTRO" OSPEDALE TENUTO COME UNA VILLA
- Tommaso Villa
La prima foto è un importante documento che attesta la ricevuta di versamento di Lire 52, quale sottoscrizione per la costruzione dell'ospedale di Isola del Liri, porta la data del 9 Maggio 1926. Di fianco l'inaugurazione. Tutta la popolazione contribuì, come poteva, dall'industriale al semplice operaio, fu edificato un primo padiglione, successivamente venne ampliato per istituire nuove unità specialistiche.
Allora si aveva grande rispetto e compassione per le sofferenze dei malati ed anche “la cura” del luogo aveva una sua importanza. Il nostro ospedale era così ben tenuto e pulito da sembrare una villa padronale. Era un gioiello di efficienza, con medici specialisti e disponibili e professionali infermieri, un pronto soccorso davvero pronto e il laboratorio d'analisi aperto sempre. C'era una cucina e cuoche che assicuravano un buon pasto e non arrivavano cibi precotti. Veniva diretto da un consiglio di amministrazione che autorizzava il necessario senza inutili sprechi.
Poi ci dissero che bisognava farne uno grande, perchè le cose piccole sono fonte di eccessivo consumo di danaro, bisognava accentrare e ridurre i costi. Fu edificato su un cucuzzolo il grande ospedale di Sora, che doveva essere moderno, con reparti attrezzati e servire tutto il territorio.
L'oggi è tristemente noto, l'immenso edificio che pare uno sciatto albergo di montagna privo di cura e manutenzione è utilizzato in minima parte, il pronto soccorso è affollato e si può sostare sulla barella per giorni. Il diritto alla salute, sancito dalla costituzione, è solo una chimera. L'ospedale costruito con il sacrificio degli isolani e da qualche anno disponibile per alleviare le sofferenze di malati terminali e qualche altro sevizio. “All'ospedale tutti diventano poveri. Perché sono padroni solo della malattia che si portano addosso.
LUCIANO DURO
ex sindaco di Isola Liri