SORA - IL SINDACATO "SMASCHERA" LA SAVO
- Tommaso Villa
Il centro trasfusionale dell’ospedale Santissima Trinità di Sora sarà aperto solo tre giorni a settimana. Questa la decisione, assunta nei giorni scorsi, dall’Azienda sanitaria locale senza alcuna informativa Sindacale, fortemente contestata dalla Cisl Funzione Pubblica di Frosinone.
Il Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo e il Responsabile della Sanità Pubblica Vincenzo Gaetani in una nota hanno scritto: “La decisione assunta dalla direzione aziendale in merito alla riorganizzazione del centro trasfusionale di Sora rischia di avere pesanti ripercussioni sull’intero sistema sanitario territoriale, compromettendo non solo la qualità dei servizi offerti alla collettività, ma anche la sicurezza e lo stato di salute dei pazienti più fragili. Ridurre l’apertura della sala donazioni di Sora a soli tre giorni a settimana significa privare i donatori di sangue di un punto di riferimento fondamentale.
Il rischio concreto è quello di registrare un drastico calo nelle donazioni, con la conseguente perdita di un numero importante di sacche di sangue, risorsa già oggi carente e di vitale importanza per il regolare svolgimento di interventi chirurgici e per il trattamento di pazienti che necessitano di terapie trasfusionali. È impensabile credere che i donatori, trovando chiusa la sala per tre giorni su sei, si sposteranno automaticamente verso altre strutture come quelle di Cassino o Frosinone”.
*Ciò, che per primi abbiamo scritto, documenti alla mano, purtroppo è solo e soltanto la verità. Piaccia o no alla Presidente della Commissione sanità della Regione Lazio, Alessia Savo (FDI). La sua, inutile e scomposta reazione, usando pure espressioni forti come: “… becero terrorismo sanitario” dovrebbe farla riflettere ed essere più umile, prudente. Noi, piaccia o no alla Savo, ci siano limitati a fare il nostro mestiere che è quello di informare la gente. Abbiamo ricevuto un documento e lo abbiamo reso noto. Cosa che avrebbe dovuto fare la Asl. Su tutto il resto stendiamo un velo pietoso di silenzio.
**Ora, la Savo spieghi se e come intendere risolvere il problema. Non a noi, ma ai donatori, ai medici, agli infermieri e ai malati che quotidianamente hanno bisogno di sacche samgue.***