CECCANO - LA POLITICA "ROVINA" PURE IL CARNEVALE

  • Tommaso Villa

Il Carnevale di Ceccano fa discutere. Dopo i presunti o veri fatti di ieri registriamo un velenoso botta e risposta.

Ecco la botta.

Stamattina (ieri ndr), in occasione del Carnevale Ceccanese, in P.zza 25 Luglio, un esponente del collettivo Ceccano2030, nonché di Libera dalle mafie ,è stato aggredito verbalmente e fisicamente da un ex consigliere della maggioranza Caligiore, nonché noto esponente locale del partito di FDI. Quest' ultimo, alla presenza di numerosi testimoni, avrebbe minacciato il militante dinanzi alla moglie e alla figlia minore, rivolgendo frasi intimidatorie,bloccandogli le braccia e urlando alla vittima e alla sua famiglia di andare via da Ceccano.

Il soggetto in questione, probabilmente, non avendo gradito gli ultimi comunicati del collettivo , ha pensato di ricorrere alla violenza, come sembra essere ormai consuetudine per i componenti della destra locale. La misura è ormai colma. Gli esponenti Ceccanesi del partito di Giorgia Meloni non sono nuovi a comportamenti tanto vili e violenti.

Già quest' estate un altro militante del Collettivo era stato pubblicamente minacciato, sempre in P.zza 25 Luglio, da un altro consigliere della maggioranza Caligiore. Ancora altri appartenenti del Collettivo hanno in piu occasioni dimostrato timore nel partecipare ad iniziative pubbliche organizzate dal gruppo Ceccano 2030 proprio a causa di esponenti del partito che avrebbero, con telefonate, "invitato" e "suggerito" ai militanti di farsi da parte. Ora si è arrivati , niente di meno, ad un'aggressione fisica e verbale ai danni di un noto esponente del Collettivo, addirittura in presenza di una minore. Eccoli quelli del partito di "Dio, Patria e Famiglia".

Sono loro. Sono quelli che minacciano l' avversario in presenza di bambini, quelli talmente incapaci di cimentarsi in un confronto civile da dover ricorrere alla forza bruta; sono quelli che hanno esacerbato il clima politico Ceccanese, che lo hanno avvelenato tanto da incutere timore negli avversari e, soprattutto, nei cittadini tutti. Sono l' antipolitica, l' antidialettica, gli anti democratici che pretendono di fare politica a suon di minacce e insulti.

Un gesto tanto vile non può passare sotto silenzio. Chiediamo a questo punto l' intervento dei vertici locali del partito, del Deputato Massimo Ruspandini e del neo Segretario del circolo cittadino di FDI affinché l' autore di un simile gesto venga immediatamente espulso dal partito. È già intollerabile che una misura simile non sia ancora stata presa nei riguardi dell' ex sindaco, nonostante la vergognosa vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto.

Ma questa volta ci aspettiamo una presa di posizione drastica da parte del Partito FDI! Un comportamento simile non ha scusanti, e chi avvalla questo modus operandi non può che essere considerato come moralmente colluso con chi lo mette in atto. Dal nostro canto faremo il possibile per dare la giusta risonanza all' accaduto, con una promessa che rivolgiamo a quanti pensano di annientare il dibattito politico Ceccanese con questi metodi da squadristi fascio-mafiosi: non metterete mai a tacere le nostre idee, noi non arretriamo di un centimetro.

BASTA!! Per Il circolo 5 Aprile Laura Liburdi

Luigi Mingarelli

Non si è fatta attendere la rerplica di Fdi.

Eccola: “Carnevale 2025 a Ceccano. È proprio vero, la misura ora è veramente colma. Il Collettivo 2030 e PRC dopo settimane di odio, calunnie, diffamazioni... sul Carnevale ceccanese, dopo aver detto che era a spese del Comune, che non c’erano le certificazioni, circostanze smentite fragorosamente dai fatti e dai documenti, invece di fare una mezza giornata di vergogna, di fronte al successo clamoroso dell’evento, hanno pensato bene di “sporcare” una giornata così bella facendo un comunicato pieno di farneticazioni e falsità, nel tentativo goffo di creare il caso, per togliere il sorriso ai nostri bambini che invece hanno vissuto momenti di svago e gioco e per non dare soddisfazione a chi si è sacrificato a sue spese per il bene comune. Si farnetica su una presunta aggressione ad opera di un ex consigliere di FDI ad una coppia di militanti del sedicente “collettivo” che di regola non si firma.

Tra l’altro si afferma che il neo segretario avrebbe assistito al fattaccio. La realtà dei fatti è ben diversa. Innanzitutto risulta che sia stata la coppia di odiatori professionisti ad aggredire l’uomo. Così come risulta che la coppia scatenata abbia aggredito il povero organizzatore dell’evento completamente ignaro di tutto tanto da necessitare dell’intervento dei vigili urbani per sedare i due. In tutto questo la falsità più plateale è l’aver richiamato al fatto che fosse presente il neo segretario di FDI, al quale si chiede di prendere posizione. Tale... affermazione è un chiarissimo tentativo di creare un caso politico. Purtroppo non essendo riusciti ad impedire la realizzazione dell’evento con le loro bugie, gli animi del “Collettivo 2030” sono talmente infuocati d’odio, da ricorrere a questi mezzucci da KKB. Fortunatamente non siamo nè a Cuba nè nella vecchia Unione Sovietica che tanto amavate, siamo in una democrazia e non riuscirete con l’odio e la violenza ad impedirci di presentare un progetto nuovo per la Città che, molto serenamente, saranno i cittadini a giudicare. Siamo noi invece a chiedere ai candidati a sindaco del centrosinistra con quale coraggio potranno fare accordi con questo gruppo che fa dell’insulto, della diffamazione, dell’odio il suo principale programma elettorale”.