NAPOLI - CONGRESSO STRAORDINARIO NAZIONALE DEL PSI
- Tommaso Villa
Non si è trattato solo di un congresso straordinario, ma di uno straordinario congresso tenuto per l’impegno dei compagni di tutta Italia, con la massiccia presenza di ospiti, ma soprattutto grazie alla tenacia e all’ostinazione del nostro giovane segretario Enzo Maraio.
Un congresso ancora più speciale perché tenuto nel 25° anniversario della morte di un gigante della politica italiana, di un protagonista della politica europea e mondiale, di un grande uomo della sinistra Italiana e del partito socialista, Bettino Craxi.
Il congresso è stato anche l’occasione per i compagni dei vari territori di presentare e discutere proposte innovative, che possono essere utili al rilancio del Paese. Il PSI del Lazio, guidato dal segretario regionale Gian Franco Schietroma (nella foto), ha chiesto e ottenuto che nella relazione congressuale unitaria venisse inserita una proposta veramente essenziale nell’epoca della sostenibilità, tendente a governare al meglio il rapporto tra economia ed ecologia.
Infatti il PSI, con l’Ecosocialismo, propone un nuovo modello di sviluppo che disegni la prospettiva di un pieno benessere, garantito proprio dall’equilibrio tra economia ed ecologia. Tale proposta prevede, tra l’altro, un grande piano di investimenti pubblici per la manutenzione territoriale, finalizzati alla ripresa economica, lavorativa e sociale, in uno con la valorizzazione ambientale; il che, oltre a mettere in sicurezza il territorio, porterebbe anche alla creazione di migliaia e migliaia di posti di lavoro. Il giovane vice segretario nazionale del partito, Vincenzo Iacovissi, ha proposto di portare l’orario di lavoro a 36 ore settimanali per tutti i lavoratori, a parità di retribuzione.
Dal congresso sono scaturite, altresì, interessanti proposte sul tema casa, una grande questione che interessa i giovani e non solo, sulla scuola, sulla sicurezza e sulla sanità pubblica, la quale, nonostante l’indiscutibile impegno del personale medico e paramedico, non riesce più a far fronte alle esigenze primarie dei cittadini, molti dei quali rinunciano a curarsi. Inoltre, i socialisti continuano ad incalzare il governo affinché i cittadini tornino ad eleggere direttamente il presidente della provincia ed i consiglieri provinciali. Al riguardo è sufficiente una semplice legge ordinaria, non occorre cambiare la Costituzione, per cui è soltanto un problema di volontà politica.
È evidente che c’è bisogno anche di rivedere come diffondere le nostre idee e le nostre iniziative. Non è facile rompere il muro dell’ignoranza dei grandi organi di informazione che ignorano ingenerosamente questo sforzo. Il fatto si è che questo Partito esiste non per un capriccio della memoriadi Filippo Turati, Giacomo Matteotti, Giuseppe Saragat, Pietro Nenni, , Sandro Pertini, Bettino Craxi e tanti altri, ma per un’esigenza vitale che ci è stata espressa da tanti concittadini. Il resto dipende come sempre da noi socialisti, e ciascuno che si sente tale deve contribuire, come può e come crede, nel suo impegno civile a far ricrescere questo grande spazio di libertà e democrazia che rimane il Partito Socialista Italiano.