CIOCIARIA - LA DC, IL PD, IL TESSERAMENTO E IL CONGRESSO

  • Tommaso Villa

Nei mitici congressi della Democrazia Cristiana ad un certo punto si spegneva la luce. Qualcuno, con una buona dose di abilità, cambiava l’urna. Poi tornava la luce e si faceva lo spoglio. Il risultato era quello concordato tra i vari capi corrente. I tesserati avevano perso tempo andando a votare e “pagando” le tessere.

Nel congresso provinciale del Pd sta capitando di peggio e siamo ancora solo e soltanto alla fase di tesseramento. Ieri era l’ultimo giorno utile per la consegna e il pagamento. Dal Comitato regionale del Pd è arrivato il responsabile dell’organizzazione, Andrea Ferro.

Ma è stato il massimo della disorganizzazione, dell’improvvisazione. Non sono mancati maldestri tentativi di “infilare” tessere. Sono riapparse quelle contestate, pare senza i soldi necessari. Una tessera del Pd costa 20 euro.

Chi ne ha chieste di più rispetto al passato, spesso non ha motivato la richiesta. Non sono mancati ritiri “irregolari”. Qualcuno giura di aver visto girare tessere in bianco.

Non sono mancati aspri momenti di tensione a tal punto che si è resa necessaria una sospensione dei lavori per placare gli animi. E non è mica finita. Sul piano economico a mettere le cose a posto ci ha pensato nella notte il sindaco di Cassino, Enzo Salera. Pare abbia tappato un “buco” di 800 euro.

Che accadrà adesso? Ci sono le tessere contestate e i ricorsi da esaminare (per un migliaio di tessere) su un totale di circa cinquemila.

Fin qui il tesseramento. Poi ci sarebbe la politica, le proposte per la Ciociaria, le candidature. Gira, gira dopo tutta questa baraonda al Pd toccherà celebrare un congresso unitario. Come nella vecchia Dc.