ALATRI - DOMANI I FUNERALI DI SILVIO TAGLIAFERRI

  • Tommaso Villa

Si svolgeranno venerdì domani, 14 febbraio alle ore 15 nella chiesa di Santa Maria della Mercede in località La Fiura, i funerali di Silvio Tagliaferri, venuto a mancare nella mattinata di giovedì 13 febbraio nella sua casa di via Magliano. Una grave perdita non soltanto per la famiglia del Caro Silvio e dell'intera la Città di Alatri di cui fu sindaco, ma anche della provincia di Frosinone. Elencare le doti umane e amministrative non è cosa facile, così abbiamo chiesto ad altri amministratori di tracciarne un ritratto.: "

Nello Gori : "Silvio, un carissimo amico. Un uomo che ha lavorato per tutta la Città, cambiò il volto della sua contrada, portò strade, acqua, luce ed altri servizi. Fu un politico attento alle esigenze di tutti, ricordo le battaglie che condusse per le case popolari, con l'insediamento proprio in località Fiura e con l'edilizia convenzionata nella zona di Tecchiena- Mole Bisleti. Negli ultimi anni con un suo amico veniva a trovarmi per chiacchierare. Un abbraccio alla famiglia".

Antonio Piccirilli: Vorrei ricordare l'uomo corretto che dal nulla era riuscito a scalare le salite più impervie della politica fino a raggiungere il traguardo più ambito. Fatto non secondario, considerando i pregiudizi ed i luoghi comuni di allora, riscattando se stesso e un'intera contrada, lavorando bene non solo per la stessa ma anche per i residenti. Era anche generoso e disponibile e lo dimostrò da sindaco e da funzionario dell'Istituto autonomo delle Case popolari".

Fausto Lisi: Siamo stati tanti anni insieme in consiglio comunale. Come amava ricordare all'inizio della sua carriera politica aveva saputo con grande umiltà cogliere importanti insegnamenti da maestri di primo ordine, proprio questo gli aveva permesso di accumulare negli anni una notevole esperienza che pochi possono vantare. Silvio è stato sempre leale e sincero e questo lo ha contraddistinto in molte occasioni .Esprimo le mie condoglianze più sentite alla famiglia".

Patrizio Cittadini già sindaco di Alatri: "Una persona che ha dedicato tutta la sua vita politica all'amministrazione della sua città giungendo alla carica di sindaco. I miei ricordi attengono ad un primo periodo di grande contrasto amministrativo per poi mutare in stima reciproca con il trascorrere del tempo e una conoscenza più approfondita da parte di entrambi".

Luciano Bellincampi, già sindaco di Alatri: "Oggi la nostra comunità perde una persona che ha dedicato molto della sua vita per il bene comune. Lascia un'impronta nella storia della nostra città. Un amministratore che ha ricoperto le cariche più importanti in seno all'amministrazione comunale fino a ricoprire quella di primo cittadino. Ricordo Silvio come un uomo, un amministratore che ha fatto la differenza, con umiltà e determinazione". Gianluca Borrelli: "Va via fisicamente, lasciando un ricordo indelebile nella nostra comunità, la stessa per cui tanto si è prodigato in vita. Un amministratore che ha saputo dimostrare tutto il suo valore anche in tempi non proprio facili".

Massimo Daranghi: "Di lui posso dire che è stato un politico che si è preoccupato solo del popolo, e poi era un caro amico che non dimenticherò":

Angelo Mastracco: "Una persona umile e sempre disposta ad ascoltare... Doti purtroppo oggi molto rare".

Luciano Maggi: "E' vero che è stato un politico della Prima Repubblica ma voleva bene alla sua comunità".

Fabio Di Fabio: "Silvio è stata una persona schietta, vera ed un amministratore attento al territorio, alla sua gente con grande senso pratico. Era della mia stessa parte politica, quando sindaco di Alatri si rivolgeva a noi giovani con simpatia ed interesse. Successivamente da avversari politici ci siamo sempre rispettati e soprattutto ci siamo voluti bene. Voglio ricordare un episodio personale. Quando mio padre dipendente comunale andò in pensione, il Comune di Alatri che era in dissesto, non potè pagare il piccolo presente che era uso fino ad allora regalare ai pensionati. Allora lo fece e pagò di tasca proprio Silvio, per la riconoscenza, secondo lui dovuta. Questo era Silvio".

Giuseppe Patrizi: "Una grave perdita per il territorio. Ho avuto modo di conoscerlo e collaborare con lui in provincia: sempre al servizio per il bene della collettività. Un signore d'altri tempi. Sono molto dispiaciuto... Un abbraccio forte alla famiglia".

Dario Ceci: "Conosco Silvio da oltre 40 anni. Che dire! Un politico brillante ed intelligente.E' stato l'ultimo sindaco della Dc. Una persona genuina. a volte spigolosa ma una persona schietta e leale. Mi legano a lui esperienze di incontri, comizi e campagne elettorali, e l'amicizia in comune con Francesco Priorini. Ebbe il coraggio del progetto dell'esapartito e di dichiarare il dissesto finanziario che si tramutò successivamente in un'occasione di rinascita della città. Uno degli ultimi democristiani che ci lascia. Lo ricorderò sempre con tanto tanto affetto".

Giulio Rossi: "Silvio, un protagonista della vita politica di Alatri. Un carattere non facile in tempi in cui la Democrazia cristiana era caratterizzata da protagonisti importanti come lui. E' stato sempre al centro della politica amministrativa, a volte contrastando in maniera forte certe scelte. Personaggio controverso per molti aspetti, eppure io... suo amico e medico posso dire che ho sempre trovato in lui la giusta risposta. Abbiamo condiviso un periodo della vita amministrativa di questa città e sempre Silvio è stato un galantuomo. Sempre pronto ad affrontare i problemi e sempre portando soluzioni decise e giuste. Uno dei suoi meriti? dichiarare il dissesto finanziario, decisione cui è stato più volte preso a bersaglio. Da li è ripartita l'azione amministrativa del sindaco Patrizio Cittadini che trovò al suo insediamento le risorse necessarie per tante opere pubbliche. Silvio persona corretta e che mai si è approfittato del suo ruolo, sempre pronto a d ascoltare la gente e che ha sempre cercato di risolvere i problemi dei suoi concittadini. Sono in tanti che dovrebbero ringraziarlo, soprattutto coloro che avevamo subito un esproprio senza mai essere stati rimborsati per il giusto. Bisogna rendere omaggio a persone come lui, persone impegnate per la res pubblica: solo spirito di servizio- L'ho incontrato più volte negli ultimi tempi della sua vita, e sempre è stato un arricchimento di conoscenze. La città di Alatri gli deve molto e spero che anche le istituzioni lo ricordino in modo giusto".

Tarcisio Tarquini: "Sono stato vicesindaco nelle due giunte da lui guidate tra il 1990 e il 1992, uno dei periodi più difficili della nostra vita amministrativa. Ho avuto così modo di apprezzare il coraggio politico, con la prima giunta che ruppe il monopolio della Dc che durava da oltre 40 anni, e la decisione nel successivo risanamento amministrativo. In particolare ricordo il suo appoggio incondizionato al mio programma di bonifica dell'edilizia scolastica, che incontrò molti ostacoli per la rete di piccoli interessi che squarciava, ma che in lui trovò un sostenitore senza riserve. Di questo gli sono sempre grato".

Stefano Scerrato: "Una grande perdita per la città. E' stato l'ultimo sindaco che ha avuto il coraggio di assumersi responsabilità impopolari e di cui hanno raccolto i frutti i successivi amministratori, sempre ingrati. Politicamente per me è stato un padre e un maestro. E' stato colui che mi ha fatto appassionare alla Politica vera, profondamente diversa da quella che ci governa oggi. Grazie a Lui ho anche vissuto importanti esperienze lavorative, che mi hanno fatto crescere professionalmente e moralmente. Porterò sempre con me i suoi insegnamenti ed il rammarico di non averlo potuto salutare come avrebbe meritato. Un pensiero particolare alla signora Paola che mi ha sempre accolto in casa sua come un quarto figlio. Un saluto anche a Fabio, Tiziano e Massimiliano con i quali ho condiviso gli insegnamenti di Silvio. E' stato un privilegio averlo conosciuto e frequentato".

Nazzareno Costantini: "Silvio è stato per me più di un amico. E' stato mio padre politico, capace di abdicare in favore di un ragazzo che aveva saputo conquistare la sua fiducia. Una mosca bianca nel panorama politico attuale. Silvio è stato degno rappresentante della sua gente, un generoso travestito da duro, la sua caparbietà gli ha consentito di difendere per più di 50 anni i diritti del popolo come lo chiamava lui".

Infine un mio pensiero personale per Silvio. Premetto che fui uno di quelli che nel periodo post 90 votò per l'ineleggibilità di Silvio al consiglio comunale. Ma nell'immediato prosieguo della mia e sua attività politico-amministrativa le nostre strade si si sono sfiorate e poi unite per poi nuovamente allontanarsi. Ma mai è mancata la stima per Silvio. E ne è testimone soprattutto l'amico Nazzareno Costantini. Proprio qualche giorno fa quando in un altro articolo ho parlato del giornalino della Dc "Parlano I fatti", proprio Nazzareno mi diceva: "Un passaggio del suo ruolo di Silvio ci stava bene". Purtroppo non abbiamo fatto in tempo a fare un seguito. E di questo me de dolgo. Ciao Silvio recuiescat in pace.

BRUNO GATTA